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Un'idea è un punto di partenza e niente altro. Prima di poterla elaborare è stata trasformata dal pensiero. (Pablo Picasso)

   
  ALBA

Intrecci di nebbie,
sospese sui prati,
circondano,
con abbracci esitanti,
umidi sentieri
odorosi di muschio.
Sinuose spirali
di tempi lontani,
scivolano,
nel grigio perlaceo
del mattino,
tra i rami
di alberi
lucidi di rugiada.
Esitanti,
ombre tra le ombre,
i merli sussurrano
i primi richiami.
Un raggio di sole
esplode
violento,
dal nulla.



  IL CANE

Raggi di sole,
tra i rami,
si sciolgono
su sentieri polverosi,
immersi nel silenzio.
Spirali di nuvole blu,
s’intrecciano morbide,
nel rosso fuoco
del tramonto.
Il cane si guarda,
smarrito,
tra i fiori,
corre veloce nel prato
rilucente d’oro e cerca,
con occhi avidi,
la dolcezza di un sorriso.
Si addormenta,
ancora incredulo,
tra ginestre odorose
e gialle spirali,
contorte dal tempo.
Si sveglia a un tratto,
al tocco di una carezza amica,
ma è il soffio del vento,
carico del mio dolore.



  LA DANZATRICE

Istanti,
attimi successivi,
piccole pause,
ampi respiri
sospesi nel nulla.
Il giallo abbagliante,
ti colma di riflessi
aurei,
spirali morbide,
seriche al tatto,
ti avvolgono
come nastri
infuocati
di musica vibrante.
Volteggi,
ti inarchi,
ti giri all’improvviso
e,
come la farfalla
si ferma occhieggiante,
tu guardi,
stupita,
la grandezza
di un fiore.



  SINFONIA D’ESTATE

Il sole ci circonda
con un abbraccio dorato.
Trame di un sogno lontano
ci avvolgono
in spirali evanescenti,
e si frantumano
in una cascata di luccichii,
tra l’azzurro intenso
del cielo.
Apro gli occhi
e grido nel vento
il tuo nome.
Ti volti all’improvviso,
ed il tuo sorriso,
diventa un turbine
infuocato.
Lampi,
scintille accecanti
nel blu,
mentre il rosso dorato
si scioglie nel nero.
Abbaiando e correndo tra l’erba,
il cane arriva festoso,
gira veloce tra i fiori,
ci guarda e ci aspetta.
Il vento sussurra
Una melodia dimenticata.



  SOGNO

Ascolto le onde del mare,
spumeggianti
sotto il sole.
Spiagge bianche,
abbracciate
a vecchi palmizi,
sembrano intrecciarsi
nell’aria,
mentre guardo
le mie impronte
sulla sabbia.
Ascolto
suoni dimenticati
nella magia di un riflesso.
Raccogli una conchiglia
e fuggi,
ridendo.
Seguo la tua immagine
tremolante nell’acqua,
mi avvicino
e sfioro,
con un bacio,
le tue labbra.
Ti prendo le mani
e seguo
nei tuoi occhi
una piccola nuvola
rincorsa dal vento.



© 2008 Pino Zaccuri  
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